Il nostro GAS di zona racconta un anno di acquisti e risparmi

Il Gruppo di Acquisto Solidale è una delle forme più concrete di economia collaborativa: un insieme di persone, famiglie e nuclei che decidono di acquistare insieme prodotti alimentari, detergenti, energia e altri beni di uso quotidiano, scegliendo fornitori locali, biologici o equosolidali. A differenza di un semplice sconto, il GAS mette al centro la relazione tra chi consuma e chi produce, il rispetto dell'ambiente e la costruzione di filiere corte e trasparenti. È un piccolo laboratorio di cittadinanza attiva che, mese dopo mese, trasforma la routine della spesa in un gesto politico e solidale.

Nel territorio di Torre Annunziata e delle aree limitrofe, l'esperienza del GAS di zona portata avanti da Associazione Verso Sud si intreccia con le altre attività associative: campagne di sensibilizzazione, iniziative ambientali e momenti di confronto con le istituzioni. Il gruppo nasce proprio per rispondere a una domanda semplice: è possibile risparmiare davvero, senza rinunciare alla qualità e alla sostenibilità? La risposta, dopo dodici mesi di lavoro, è arrivata dai numeri, ma soprattutto dalle relazioni costruite con i produttori e dalle abitudini cambiate nelle case dei soci.

Quello che segue è il bilancio di un anno di attività: cosa abbiamo messo nel carrello collettivo, quanto abbiamo risparmiato rispetto ai prezzi medi di mercato e quali benefici ambientali e sociali abbiamo generato come comunità. Un racconto fatto di ordini, ceste distribuite, incontri con i fornitori e piccole vittorie quotidiane che mostrano come il consumo consapevole possa diventare una pratica concreta e diffusa, anche in un contesto urbano complesso come il nostro.

Come si è mosso il nostro GAS in questi dodici mesi

In questo primo anno di attività piena il GAS di zona ha riunito una trentina di nuclei familiari, con una partecipazione in costante crescita dopo le prime assemblee pubbliche. Gli ordini collettivi sono stati organizzati con cadenza mensile, seguendo un calendario condiviso che tiene conto della stagionalità dei prodotti e dei tempi di consegna dei produttori. Ogni ordine è stato coordinato da un referente diverso, per far ruotare le responsabilità e permettere a tutti di conoscere da vicino il funzionamento del gruppo.

Il primo passo è stato costruire una rete di fornitori affidabili e coerenti con i principi del GAS: piccoli produttori agricoli del Parco Nazionale del Vesuvio e delle aree interne della provincia, cooperative sociali, aziende che praticano agricoltura biologica certificata e realtà che lavorano nel campo dell'equo e solidale. Tra questi, alcuni rapporti si sono consolidati in vere e proprie partnership, come quella con ACFI Liberia, che ci ha permesso di portare nelle nostre dispense prodotti dal commercio equo provenienti da filiere attente ai diritti dei lavoratori.

Cosa abbiamo acquistato: dalla pasta al detersivo

Il paniere tipo del nostro GAS si è ampliato progressivamente, partendo dai classici della dispensa per arrivare a includere categorie sempre più varie. La pasta artigianale di grani antichi, l'olio extravergine di oliva spremuto a freddo, i legumi secchi e i pelati in vetro provenienti da cooperative campane sono diventati la base degli acquisti mensili. A questi si sono aggiunti formaggi a latte crudo, miele, confetture, conserve, frutta secca e prodotti da forno, con una predilezione per le produzioni a chilometro zero e per le piccole realtà agricole che faticano a raggiungere la grande distribuzione organizzata.

Accanto al cibo, il gruppo ha sperimentato anche il cosiddetto GAS "non food", con ordini collettivi di detersivi ecologici alla spina, prodotti per l'igiene della persona e della casa, pannolini lavabili e piccoli elettrodomestici a basso consumo. È il segnale che il modello solidale può uscire dalla sola dimensione alimentare e diventare uno strumento per ripensare il consumo domestico nella sua interezza, riducendo imballaggi, plastica e sprechi. Ogni nuova categoria è stata introdotta dopo un momento di confronto aperto, in cui i soci hanno potuto conoscere i fornitori e verificare direttamente la qualità dei prodotti.

Quanto abbiamo risparmiato: il bilancio economico

Il risparmio economico è stato uno degli aspetti più apprezzati dai partecipanti, soprattutto in un anno segnato dal caro vita e dall'aumento generalizzato dei prezzi dei beni di prima necessità. Il meccanismo è semplice: eliminando numerosi intermediari, comprando direttamente dal produttore e gestendo la logistica in modo collettivo, il GAS riesce a spuntare prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli della grande distribuzione. Nel caso di alcuni prodotti di punta, come l'olio extravergine e la pasta biologica, il risparmio medio è stato stimato tra il venti e il trenta per cento rispetto ai prezzi di mercato, una percentuale significativa per nuclei familiari con redditi medio-bassi.

Il bilancio, condiviso in assemblea a fine anno, ha mostrato un risparmio complessivo interessante che si è tradotto in un concreto alleggerimento delle spese mensili. Non si tratta solo di numeri, ma di una diversa percezione del proprio potere d'acquisto e della possibilità di accedere a prodotti di qualità senza dover scegliere tra salute e portafoglio. In un periodo in cui il tema del caro bollette ha messo a dura prova molte famiglie, abbiamo anche approfondito il tema dell'incontro con le associazioni dei consumatori sulla bolletta dell'energia, organizzato proprio per capire come difendere i diritti delle utenze domestiche. Anche da quel confronto è nata l'idea di allargare il perimetro del GAS, includendo forniture energetiche da fonti rinnovabili e cooperative.

L'impatto ambientale e sociale

Al di là del risparmio economico, il vero valore del GAS si misura sugli effetti ambientali e sociali generati nel territorio. Acquistare collettivamente significa ridurre i passaggi logistici, contenere gli imballaggi, privilegiare la stagionalità e sostenere economie locali che altrimenti rischierebbero di scomparire sotto la pressione dei grandi circuiti commerciali. Ogni chilogrammo di pasta artigianale o di olio biologico che arriva nelle nostre cucine attraverso il GAS è frutto di una filiera più corta, più trasparente e più rispettosa del suolo, dell'acqua e del lavoro delle persone.

L'impatto sociale è altrettanto rilevante: i produttori con cui abbiamo costruito relazioni continuative hanno potuto programmare meglio le loro produzioni, ottenere liquidità più stabile e sentirsi parte di una comunità che li sostiene. Per molte piccole aziende agricole e cooperative questo significa poter continuare a investire in qualità, biodiversità e pratiche sostenibili, con benefici che si riflettono sull'intero paesaggio agricolo della nostra regione. Il GAS diventa così uno strumento di economia solidale che mette in rete cittadini e produttori, costruendo un'alternativa concreta alla logica del consumo anonimo e globale.

Prospettive e prossimi passi

Il primo anno di attività si chiude con un bilancio positivo, ma anche con la consapevolezza che c'è ancora molto da fare. Tra gli obiettivi per il prossimo anno ci sono l'allargamento della base sociale, il coinvolgimento di altri quartieri e associazioni del territorio e l'introduzione di nuove categorie merceologiche, a partire dall'energia rinnovabile e dai prodotti per l'infanzia. Vorremmo inoltre organizzare momenti periodici di visita ai produttori, per rafforzare il legame tra chi consuma e chi produce e per raccontare pubblicamente il valore di queste filiere.

Un altro fronte di lavoro riguarda la comunicazione e la formazione: seminari sulla lettura delle etichette, incontri sullo spreco alimentare, laboratori sulla conservazione dei cibi e sulla cucina di recupero. L'idea è che il GAS possa diventare anche un luogo di apprendimento collettivo, dove si sperimentano stili di vita più sostenibili e si condividono competenze. Per chi volesse conoscere da vicino il progetto, partecipare ai prossimi ordini o proporre nuove idee, le porte del gruppo sono sempre aperte, e ogni nuova adesione arricchisce la nostra piccola ma vitale comunità di acquisto solidale.

Unisciti al nostro GAS di zona: partecipa alla prossima assemblea, ordina con noi e contribuisci a scrivere il bilancio del prossimo anno. Seguici sui canali di Associazione Verso Sud, vieni a trovarci nei nostri appuntamenti mensili e porta con te la voglia di consumare in modo diverso, più giusto e più sostenibile. Ogni gesto conta, e insieme possiamo fare molto di più.